Novità  6 Ottobre 2025

Nella suggestiva cornice della Mediateca Montanari di Fano, si è tenuto l’evento “Relazione senza confini”, un viaggio narrativo che ha ripercorso un anno di intensa attività dei servizi educativi territoriali rivolti all’ area minori vulnerabili e all’area minori con disabilità dell’Ambito Territoriale 6 , gestiti dall’ATI composta dalle cooperative: COOSS, Vivere Verde Onlus, La Sorgente, Nuovi Orizzonti e La Macina.

L’evento è stato organizzato da COOSS, che festeggia i 40 anni della sede a Fano. Un’occasione per raccontare i risultati e le esperienze vissute nei servizi educativi rivolti a minori, famiglie e comunità locali.

Ad aprire la giornata l’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fano, Lucia Tarsi, che ha dichiarato: «Raccontare e raccontarsi è un’attività preziosa in un tempo in cui la frenesia ci allontana dalla memoria del passato. Le relazioni vanno costruite, ampliate e approfondite. Solo così possiamo guardare davvero al futuro e a nuovi orizzonti».

Questo viaggio narrativo condotto dallo staff di COOSS, nello specifico da Sabina Giuliani, Saura Antonioni e Michele Lucarini, è stato suddiviso in 4 tappe ed arricchito da  numerose testimonianze.

La Relazione di Comunità – Programma PIPPI è stato il punto di partenza

Un percorso educativo che ha coinvolto scuole, famiglie, bambini e professionisti sociali e sanitari, con dispositivi di intervento previsti dal programma (gruppi genitori, classe, bambini, educativa domiciliare) e 12 plessi  tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’AST6.

Per quanto riguarda la Relazione di Apprendimento – Servizio Educativo scolastici ed extrascolastico, nel solo anno scolastico 2024/25, sono stati coinvolti:

  • 130 educatori scolastici e 258 alunni presi in carico nei vari ordini scolastici
  • 30 istituti comprensivi e istituti superiori

Oltre a ciò, per il  servizio extrascolastico  sono stati raccontati i doposcuola “Compitinsieme” che  nei vari comuni dell’ambito  hanno messo a disposizione spazi fruibili e centrali nella vita delle rispettive comunità.

Terza tappa, la Relazione di Prossimità – Educativa Domiciliare con servizi fondamentali  che hanno coinvolto oltre 100 nuclei familiari a rischio vulnerabilità e oltre 60 minori con disabilità.

Infine la Relazione Ludica e di socializzazione. In questa sezione sono state descritte le 3 principali attività : il  centro giochi Gas Gas di Fano per bambini e famiglie, con oltre 80  famiglie che hanno usufruito dello spazio, le attività estive di cui si è sottolineato il carattere inclusivo e la preziosa collaborazione con le associazioni del territorio, in ultimo le attività dell’ animazione territoriale.

Sono state realizzate diverse azioni integrate all’interno delle scuole, mirate a contrastare fenomeni complessi come il disagio sociale, la dispersione scolastica, le dipendenze – incluse quelle legate all’uso eccessivo della tecnologia – ed i ritiri sociali, come nel caso degli Hikikomori.

Gli interventi attivati hanno incluso il rafforzamento di sportelli psicologici, la presenza di educatori e psicologi nelle classi e l’avvio di attività di animazione territoriale, per intercettare i bisogni dei più giovani direttamente nei loro contesti di vita quotidiana.

«Giornate come questa ci aiutano a non dare per scontato il lavoro quotidiano – ha concluso Roberta Galdenzi, coordinatrice dell’ATS 6 -. Anni fa abbiamo costruito un percorso innovativo da cui è nata una rete solida, capace di intercettare i bisogni prima che diventino disagi. Insieme a cooperative, volontari e istituzioni abbiamo creato qualcosa di cui essere orgogliosi»