Novità  4 Giugno 2026
Un dialogo corale per immaginare nuovi modelli di welfare e valorizzare il significato sociale dell’inclusione, intrecciando il linguaggio delle istituzioni con la potenza espressiva del teatro. Nella giornata di mercoledì 27 maggio, Ancona ha ospitato “Un’altra storia. Percorsi e visioni per mondi possibili”, un’iniziativa di sensibilizzazione che pone al centro il tema della disabilità e il futuro delle politiche sociali.
Ancona è diventata per un giorno il centro nazionale di una riflessione ampia sulla capacità del sistema dei servizi di generare risposte evolute, nuovi paradigmi di accoglienza e percorsi autentici di partecipazione. L’iniziativa, organizzata da Consorzio Impresa Benefit in collaborazione con Codess Sociale COOSS Marche — realtà che gestiscono in ATI il Servizio di Integrazione Scolastica e i Servizi Educativi Territoriali di Ancona — si è sviluppata in due momenti pensati per trasformare il welfare in una pratica di comunità aperta, competente e partecipata.
Ad aprire il confronto una lettera del Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, che ha posto l’attenzione sull’importanza di progettare risposte sempre più vicine ai desideri e alle reali necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Apprezzati anche gli interventi della Dr.ssa Manuela Caucci – Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, del Dr. Massimo Mazzieri – Direttore Sociosanitario AST Ancona, della Dr.ssa Loredana Valentini – Responsabile Servizi per la Disabilità Comune di Ancona e del Dr. Walter Campagnolo – Direttore Tecnico Area Disabilità di Codess Sociale.
In serata gli ospiti si sono trasferiti al Teatro Panettone di Ancona con lo spettacolo teatrale “Tutta colpa di un coniglio”. La rappresentazione è il culmine del progetto Hdemia, un percorso educativo e creativo durato un intero anno e rivolto a ragazzi e adulti con disabilità tra i 18 e i 55 anni, coinvolti nei percorsi educativi e inclusivi sviluppati ad Ancona. Attraverso un lavoro di drammaturgia finalizzato a rafforzare l’identità del gruppo, l’opera trasforma il palcoscenico in uno spazio di libertà dove la narrazione artistica diventa strumento di crescita, espressione personale e riconoscimento sociale.
«Gestire servizi essenziali come l’integrazione scolastica e i servizi educativi territoriali richiede una visione d’insieme che metta in dialogo scuola, famiglia e istituzioni – afferma Diego Mancinelli, Presidente di COOSS Marche -. Questa giornata è fondamentale per ribadire che la qualità della cura passa attraverso la forza di un sistema capace di offrire risposte professionali ed evolute. Con “Un’altra storia” vogliamo testimoniare l’impegno costante verso un welfare di prossimità che mette al centro la dignità di ogni cittadino»